MATRIMONIO AL CASTELLO

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A breve, con l’avvento della bella stagione e temperature più miti di quanto stiamo vivendo in questi ultimi stralci d’inverno, il cosiddetto “periodo dei matrimoni” farà il suo ingresso protraendosi fino alle soglie dell’autunno. Certo, oramai ci si sposa in tutte le stagioni ma la primavera e l’estate hanno il soppravvento sulle preferenze comuni. Proprio per le caratteristiche insite in questi periodi, molte ore di luce, clima caldo e natura rigogliosa, la scelta della location è fondamentale per poter apprezzare appieno ciò che ci circonda. Ecco quindi che una moltitudine di possibilità ci viene offerta e se consultiamo qualcuno tra l’innumerevole quantità di siti online ci rendiamo conto che davvero un matrimonio si può celebrare praticamente ovunque. Le proposte sono davvero tantissime e certamente qualcuna richiamerà la nostra attenzione per affinità elettiva o semplicemente perché potrebbe essere una soluzione a cui non avevamo pensato e il gusto della scoperta ci attrae magneticamente. Con i giusti tocchi creativi poi si potrà realizzare un momento davvero unico.

Iniziamo quindi a vedere che cosa ci viene proposto: ville più o meno antiche, cascine e masserie, stabilimenti balneari e spiagge, agriturismi, barche, rifugi di montagna, loft post industriali e castelli … ed è su quest’ultima tipologia di location che vorrei focalizzare le mie considerazioni,  vista la prospettiva della stagione entrante che mi vedrà organizzare diversi matrimoni proprio in un maniero del XII secolo.

L’Italia ha un’eredità storica unica al mondo, un patrimonio di capolavori e testimonianze artistiche che talvolta non vengono valorizzati. Il recupero però di molti tesori, soprattutto grazie ad investimenti di privati estimatori,  ha restituito la fruibilità di luoghi che altrimenti sarebbero stati perduti per sempre. È infatti il caso di alcuni castelli che, strappati a quello che sembrava un destino ineluttabile, hanno ripreso a splendere e a raccontare la loro storia, a volte quasi millenaria. Questi posti ricchi di un fascino unico e autentico lasciano i panni di quello che potrebbe essere la loro normale funzione museale divenendo sede di celebrazioni ed eventi ineguagliabili.

Proprio per la loro caratteristica di unicità l’approccio con queste location non deve essere soltanto di natura sentimentale ma purtroppo andranno considerate le peculiarità anche secondo un aspetto pratico e logistico. Quando ci si reca al sopralluogo è importante ragionare con razionalità considerando attentamente non solo gli aspetti estetici ma anche le criticità. Anzitutto consiglio di avere ben chiara l’idea di massima dello svolgimento dell’evento in considerazione del numero di ospiti che interverranno e la durata che si vorrà dare ad ogni singolo momento. Dopodiché si procederà dilatando i tempi, immaginando quanto sia necessario per gli allestimenti in fase preliminare e smontaggio e sbarazzo completo al termine della giornata. È ovvio che servirà appoggiarsi a dei professionisti di certa esperienza che con precisione sapranno calcolare anche possibili imprevisti e nel caso, risolverli con maestria.

In situazioni così singolari infatti tutto si svolgerà con ritmi non consueti. Il trasporto potrebbe essere rallentato da una strada con transito non proprio scorrevole, le operazioni di carico e scarico rese difficoltose da accessi ridotti o non raggiungibili con i mezzi, gli spazi non saranno sempre facilmente gestibili. Ricordiamo che siamo in una dimora storica dove le stratificazioni architettoniche e il normale cambiamento di assetto durante i secoli possono aver prodotto qualcosa di meravigliosamente unico ma altrettanto complesso da interpretare, generando di conseguenza dei costi supplementari.

Una volta affrontati questi aspetti ed aver in qualche modo immaginato il disegno generale, scendiamo a definire le fasi successive che certamente dal punto di vista estetico/creativo saranno più stimolanti.

In primis i decori e le composizioni floreali, che data una connotazione così precisa della location dovranno essere create senza offuscarne la naturale bellezza ma anzi esaltando ciò che si ha a disposizione. Non parlo di seguire pedissequamente l’epoca storica del castello ma di offrire, con moderazione, un contributo personale di originalità. Una festa a tema dove si riproducano ambientazioni d’epoca potrebbe risultare forse un po’ stucchevole, ma vaghi riferimenti allo stile potranno aggiungere degli accenti importanti per il risultato finale dell’opera. Andranno valutati i colori degli ambienti e il momento della giornata in cui si svolgerà l’evento prevedendo nel caso di ricevimenti serali le giuste luci per creare atmosfere emozionanti: torce e candele saranno perfette così come riflettori a LED che, posizionati nei giusti angoli, creeranno prospettive nuove ed effetti scenici di grande impatto.

Anche la presentazione e il servizio del cibo saranno fondamentali: sia che si tratti di uno standing cocktail o di una cena placé la disposizione dei tavoli, la composizione dei piatti e la scelta delle portate è estremamente importante. In luoghi così ricchi di storia la miglior scelta sarà di valorizzare i prodotti tradizionali della zona, possibilmente reinterpretati in chiave wedding e con il giusto tocco di novità che dia quel senso di brio e di sorpresa. Il taglio della torta poi sarà il momento culminante: la wedding cake andrà posizionata nel punto più caratteristico del castello in modo che le foto e l’attenzione catturino l’essenza del momento in una cornice perfetta.

Sicuramente in un una location così particolare l’effetto “matrimonio da favola” sarà garantito… basta osservare delle precise regole ed il sogno si avvererà.

 

Castello di Buttrio

Castello di Naro

Castello dell’Aquila

Castello di Jerago

 

 

Le feste comandate? Un’occasione per fare il tutto esaurito

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Tocchi sapienti, comunicazione ed esperienza sono gli ingredienti di una formula magica per trasformare un pranzo al ristorante in un grande evento di festa.

Come tutti i partiti storici, anche quello del “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi” sembra perdere iscritti di anno in anno. Anche qui c’è il nuovo che avanza. E si chiama: «Sai che c’è? Quest’anno festeggiamo al ristorante». Tra cucine ristrette, famiglie allargate e poca voglia e tempo di mettersi ai fornelli per cercare di accontentare esigenze alimentari inconciliabili di parenti e amici, l’opzione “si va a mangiare fuori” è sempre più gettonata. Due le caratteristiche emerse di recente: il desiderio di un’atmosfera festosa ma non necessariamente troppo formale e la tendenza a organizzarsi per tempo, con conseguente propensione alla prenotazione (anticipata).

«La voglia di festeggiare delle persone non è mai venuta meno – afferma Mauro Adami, direttore artistico di Barawards Dinner Gala e dell’agenzia specializzata Domo Adami Events -. La novità è che dalle feste comandate alle celebrazioni private, come i compleanni, aumenta la propensione ad andare al ristorante, che diventa il luogo della convivialità. Per questo ogni locale dovrebbe considerare l’opportunità di prevedere, tra le varie opzioni di sedute, anche uno o più tavoli dedicati».

Il punto di partenza è chiaro: le feste comandate sono, ancor più che in passato, un’ottima opportunità di business. Come approcciarle? «C’è vita oltre il veglione e il cenone – spiega Adami -: non sono più le uniche opzioni. Anzi».

La prima cosa da fare è analizzare la propria identità e la propria organizzazione: «La proposta non deve snaturare l’identità del locale. Al contrario: è l’occasione per metterla in luce, per rafforzarla ulteriormente con un menu e una mise en place che caratterizza il ristorante. Le corde da toccare sono quelle delle emozioni e delle suggestioni. Bisogna saper dare il profumo e l’atmosfera della festa».

Menu fisso o à la carte? «La prima cosa da valutare è la propria organizzazione. Siamo in grado di servire x pasti à la carte o andiamo in affanno? Qualunque sia la scelta, il pensiero dev’essere: “faccio stare bene il cliente”. Magari con un piatto fuori menu ispirato alla tradizione che richiami l’atmosfera di casa».

Visto che ormai i clienti, almeno per queste date clou, prenotano anche con due mesi di anticipo, è opportuno pianificare il lavoro: «L’organizzazione deve partire tre mesi prima, in modo da riuscire a acquistare in anticipo: si compra bene e si sceglie il meglio. A ruota segue la comunicazione, così da raccogliere le prenotazioni prima possibile. Studiando bene il calendario, ogni festa può diventare l’occasione per promuovere la successiva».

L’ultima suggestione è la più interessante: «Perché non pensare anche a fornire un servizio di take away, magari con i piatti della tradizione?».

 

CHRISTMAS WEDDING

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CHRISTMAS WEDDING

 

Inverno e matrimoni: un binomio che nell’immaginario comune subito non suona bene, associando più comunemente la “reputata” bella stagione come il periodo ideale per celebrare le nozze…

Ma riportando la mia esperienza personale, il nuovo trend sembra essere proprio questo: il Christmas Wedding!

 

Indirettamente quindi si torna ai valori autentici, il Natale come festa della famiglia, il recupero di tradizioni e sensazioni legate alla gioia e ai ricordi  candidi di quando eravamo bambini…

Il Generale Inverno e la Regina delle Nevi balzano dunque in prima fila affiancati da elementi di Dickensiana memoria nelle fonti di ispirazione per mood e allestimenti.

Le luci e le ombre dell’inverno son straordinarie per creare scenari stupefacenti da “pure drama”: rami innevati che si intersecano con rose rosso velluto, illuminati dalle fiammelle di innumerevoli candele in piccoli bicchieri di vetro simili a blocchi di ghiaccio scavato; oppure fronde d’abete e decori dorati, grandi candelabri d’argento scintillante e gocce di cristallo di Boemia… boschi di betulle ricostruiti in interno e navate costellate da cespugli di Poinsettia…

La lunga lista di elementi è poi una questione personale: ognuno ha dei ricordi, dei frammenti, dei piccoli dettagli che fanno Natale e la magia è comunque assicurata.

Non può mancare l’albero, che sia vero e “ben vestito”, in stile vittoriano con decori retrò e fiocchi rossi o più contemporaneo, stilizzato,  carico di palline dalle sfumature più inconsuete e migliaia di piccoli led luminosi.

 

La sposa sceglie abiti di pizzo dal vago sapore vintage oppure di pesante raso con dettagli in pelliccia. Accessori caldi, stole in lana cotta o pashmine ricamate; un colbacco in alternativa al velo o un manicotto di volpe al posto del bouquet.

Le più fortunate si sposano in montagna, magari con la slitta, in una piccola chiesa di legno e ricevimento nello chalet di famiglia.

Chi invece non dispone di tutto ciò sceglie qualcosa di più raggiungibile ma comunque di gran fascino: una location con caminetti, o una residenza d’epoca dove poter sfruttare l’architettura e giocare con le luci per creare effetti emozionanti.

 

Il bouquet di conseguenza si abbinerà all’atmosfera festiva: oltre al classico mazzolino di rose rosse le alternative sono svariate: rose bianche e bacche di iperico rosse per un look tradizionale oppure piccole pigne d’abete con rametti di cipresso argentati, tocchi blu di eringio e waxflower per creare l’effetto dei fiori raccolti nel bosco….

 

Infine la torta, immancabile, sia essa tradizionale italiana coperta di frutti rossi e riccioli di panna montata o la wedding cake all’americana, dove la fantasia non ha limiti: coperture in ghiaccia reale bianca con fregi dorati o rose rosse di zucchero a cascata, sculture che simulano stalattiti di ghiaccio o ghirlande d’edera…

 

C’è poi una nuova tendenza, alternativa ma curiosa: le torte composte da monoporzioni… negli Stati Uniti son spesso utilizzati i cupcakes che noi italiani potremmo sostituire con piccoli panettoni glassati, decisamente più buoni e appropriati al periodo.

 

Il Christmas Wedding dunque è certamente attraente, scenografico e originale… e poi, dopo tanto freddo, si va in luna di miele in un atollo del Pacifico, all’ombra di una palma circondati da un mare di smeraldo…

 

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La #fiera giusta per chi ha una #location per matrimoni ed eventi!

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2 weeks ago

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2 months ago
Foto dal post di Domo Adami

OPEN WEDDING DAY
per gli Sposi e per gli eventi del 2019.-

Domenica 3 giugno
Dalle 15.30 alle 21.30
Location:
Barbesina Location & Taste (Garlasco Pv)
Il fascino di una cascina lombarda immersa ... See more

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Did you stay up all night watching #meghanmarkle and #princeharry tie the knot? I sure did! I even made a homemade lemon-elderflower cake like the ... See more

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2 months ago

Wedding Team in azione..
attenti a questi due ... 🎂🍾😎🔝🤩
Spadaforadessert con Mauro Adami - Мауро Адами #weddingspecialist #domoadamievents #bbanqueting Barbesina Location & ... See more

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